Come sarà la casa del futuro quando sarà terminata la pandemia Covid-19? È una domanda importante da farsi sin d’ora per capire come orientare la progettazione e lo sviluppo immobiliare.

La casa è diretta espressione del modo di vivere il nostro tempo: così se fino a qualche mese fa l’abitazione era costruita e ricercata con parametri funzionali adatti ai rapidi cambiamenti ora, obbligati in casa, siamo costretti a ripensare alla funzionalità di essa in base a nuove esigenze.

Tra la vita sociale interrotta, la riorganizzazione lavorativa personale e lo smart-working, ci stiamo rendendo conto di quali siano le caratteristiche che ritenevamo superflue e che ora diventano rilevanti: la stanza in più per lo studio, il terrazzo, un piccolo giardino esclusivo oppure uno scoperto condominiale. Queste assumono importanza fondamentale se, come in questo momento, si vive la casa per prolungati periodi di tempo.

Un’indagine statistica di Villa Miralago, centro lombardo per la cura dei disturbi alimentari, e della School of Management del Politecnico di Milano, basata sullo studio degli indicatori di stress, correlato alla situazione attuale, su un campione di 1000 persone, ci fa notare che chi ha a disposizione spazi verdi o una terrazza è meno soggetto allo stress dovuto alla quarantena. Questo dimostra che non solo avere una casa funzionale ai ritmi imposti è fondamentale per la salute psico-fisica dell’individuo ma questi necessita, per poter vivere bene, anche di “spazi di valore” all’interno dell’abitazione. 

Il “Sole24Ore” ha al contempo analizzato quali potrebbero essere le nuove richieste e gli elementi di valore in termini di spazi, che, nonostante la probabile fluttuazione del “mattone” nei prossimi mesi rimarranno, o diventeranno determinanti.

Se fino a ieri avere un terrazzo o il giardino poteva non essere fondamentale nella scelta dell’immobile, ora consolidano la loro posizione di valore aggiunto (+8-10%), assieme al vivere in un piano alto e luminoso (+9%). Verranno richiesti, contrariamente al trend costruttivo degli ultimi anni, spazi più ampi ed assumeranno quindi valore il secondo bagno e la stanza aggiuntiva (+5-7%). Inoltre si tenderanno a preferire abitazioni già predisposte al WI-FI, ai sistemi di domotica e alle reti di connessione (+3%). La richiesta si orienterà, quindi, verso case di valore più moderno, con ambienti vivibili per periodi prolungati e che assicurino un buon livello di confort a tutti i membri del nucleo familiare.    

Sempre sulla scia di dare più valore agli spazi aperti, la richiesta immobiliare si sposterà su abitazioni limitrofe ai centri cittadini privilegiando quelle case che hanno giardini esclusivi o zone in cui poter vivere gli spazi all’aperto. Questo trend non è una novità: se già molti preferivano aree limitrofe alla città rispetto ai centri cittadini che nonostante tutto non perdono il loro fascino, ora si preferiscono aree con ricche zone verdi e ampie vedute. Questa tendenza si conferma una scelta di valore. 

L’oscillazione del mercato immobiliare dovuto al nuovo e rinnovato bisogno di spazi, a mutui vantaggiosi, a bassi tassi d’interesse e ad una potenziale previsione del calo dei prezzi (stimata fino al -3,1% nel biennio 2020-2021) potrebbe spingere molti a valutarne l’acquisto

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